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Protezioni ” Made in Ticino “

Finalmente una gamma di mascherine chirurgiche Tipo IIR EN 14683: 2019 prodotte in Ticino

All’interno delle numerose raccomandazioni nella lotta alla diffusione del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) l’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP ha sempre ribadito che la mascherina rappresenta il primo presidio sanitario da impiegare per proteggersi.

Sui bus, sui treni, al supermercato e più in generale nei luoghi pubblici affollati indossare una mascherina sin dall’inizio della pandemia è stato un vero e proprio atto di generosità verso gli altri e, di conseguenza, verso sé stessi. Indossare una mascherina chirurgica ostacola infatti l’emissione delle goccioline di saliva che rappresentano il principale veicolo di trasmissione del COVID-19 ed è quindi consigliabile indossarla quando non si può mantenere la distanza minima di almeno 1 metro dagli altri. Nelle prime settimane del contagio abbiamo assistito tutti ad una vera e propria “caccia” alla mascherina che ne ha portato al rapido esaurimento al conseguente aumento vertiginoso dei prezzi.

È stato in quei giorni di lockdown che l’imprenditore ticinese Moreno Lazzaroni ha dapprima visualizzato e poi costituito TImask Sagl. La molla che ha fatto scattare nella mente di Moreno Lazzaroni l’idea di aprire una fabbrica di mascherine in Ticino nasce infatti dall’avere visto un servizio di Teleticino che ha mostrava l’intraprendenza di un ristoratore di Varazze che, dopo essere stato costretto a chiudere il proprio locale a causa del COVID-19, aveva pensato bene di riconvertirsi producendo mascherine.  Al corrente, come tutti, dei problemi legati alle mascherine e al loro pronto approvvigionamento anche in Svizzera, la voglia di saperne di più e di replicare alle nostre latitudini questo progetto così coraggioso e socialmente utile hanno spinto Lazzaroni a prendere la macchina e, superate le difficoltà burocratico/sanitarie, a recarsi a Varazze. Dopo un paio di incontri a metà aprile Lazzaroni ha acquistato la linea di produzione e dalla metà di maggio fornisce ai ticinesi mascherine prodotte a Ligornetto.

È infatti nel Mendrisiotto che TImask Sagl ha trovato la sua sede, in uno stabilimento moderno di ca. 700 metri quadrati e perfettamente consono alle esigenze igieniche necessarie alla produzione di un presidio medico sanitario. Qui Lazzaroni ha potuto fare installare e personalizzare la linea produttiva che oggi consente all’azienda di produrre mascherine chirurgiche Tipo IIR EN 14683: 2019

Le mascherine monouso chirurgiche sono costituite dalla sovrapposizione di 3 strati di tessuto non-tessuto TNT con diverse funzionalità:

  1. Strato esterno in TNT prodotto con tecnologia Spunbond con trattamento idrofobo: questo strato ha la funzione di conferire resistenza meccanica alla mascherina.
  2. Strato intermedio in TNT prodotto con tecnologia Meltblown: questo strato svolge la funzione filtrante.
  3. Strato interno in TNT prodotto con tecnologia Spunbond: questo strato ha la funzione protettiva per il volto evitando il contatto diretto con lo strato filtrante intermedio.

Il tessuto utilizzato per questo tipo di mascherina (TNT) viene dapprima trattato con prodotto “antivirale e idrorepellente”, ecologico e con certificazione GOTS (Global Organic Textile Standard). La produzione giornaliera è di circa 120.000 mascherine al giorno grazie all’impiego di 8 collaboratori divisi su 2 turni. I dipendenti sono tutti residenti nel Mendrisiotto. A fianco delle mascherine chirurgiche, TImask sagl ha anche approntato una linea di mascherine in tessuto e un’altra di capi di abbigliamento professionale per medici, dentisti e personale sanitario a cui ha affiancato una linea di biancheria da letto realizzata impiegando speciali tessuti sanificati in grado di abbattere qualsiasi carica batterica.

Per informazioni e approfondimenti:

https://www.mendrisiottobusiness.ch/timask/

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