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La grappa

La nascita della grappa risale agli alchimisti del dodicesimo secolo, che per primi scoprirono la tecnica della distillazione delle vinacce ma per precisi scopi e usi medici. Per le origini vere e proprie è molto difficile risalire ad una data certa. Bisogna comunque attendere gli inizio del 1800, per avere il perfezionamento della colonna di distillazione e quindi registrare un cambiamento sostanziale nel metodo di distillazione, fino allora basato sulle regole stabilite dai Gesuiti nel 1600. Per quanto riguarda il Canton Ticino è difficile stabilire l’origine della produzione di grappa. Si sa che i Frati del Convento Santa Maria dei Frati Cappuccini di Bigorio la producevano perlomeno dal 1800. Per distillare la grappa occorreva un alambicco. Non tutti ne possedevano uno, perciò esistevano alambicchi ambulanti. Nel 1896 Remigio Chiesa di Locarno, portò in Ticino da Ginevra, un alambicco rivoluzionario per l’epoca: una macchina a vapore trasportabile per la distillazione. Prima dell’avvento di questo apparecchio, gli alambicchi funzionavano a fuoco diretto, occorreva quindi prestare molta attenzione a riscaldare in modo appropriato. Oggi la grappa è il distillato più famoso della Svizzera italiana. Il distillato di uva americana, ricco del cosiddetto aroma «foxé» o «volpino», dà origine alla grappa ticinese molto apprezzata per la caratteristica aromatico-varietale. Si producono acquaviti anche a base di frutta diversa come per esempio fichi, mirtilli, prugne, ciliegie.

Numerose sono, nel mendrisiotto, le aziende e le distillerie che producono e commercializzano svariati tipi di ottima grappa.

Alambicco della Distilleria Jelmini di Mendrisio

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